Test scarpe: KIPRUN by Kalenji

Premetto, è la prima volta che calzo un paio di scarpe Kalenji, modello Kiprun SD. Prima o poi il momento doveva arrivare, del resto sono sempre molto curiosa e mi piace testare nuovi modelli e brand di running. Ho corso su strada, su stabilizzato sciolto, un tipo di terreno che si trova nel sottomura di Ferrara piuttosto duro. E lungo la ciclabile che porta nel paese di Bondeno (provincia di Ferrara) dove il terreno è interamente coperto di foglie bagnate. La distanza minima che ho percorso è stata di 5 km, la massima di 12 km. Posso dire che mi sono trovata bene, anche se non ho provato ad allungare i km  e non l’ho testata in gara, per il momento.

Ma andiamo per gradi… Kalenji prende il nome da un popolo keniano che vive nella zona centrale della Rift Valley, terra di campioni olimpici e mondiali.

“Kip” invece è l’inizio di molti nomi di atleti vincenti, penso a Wilson Kipsang che nel 2014 si è aggiudicato non una ma due majors: Londra e New York. Andando più in là nel tempo ci sono Wilson Kipketer, tre ori mondiali sugli 800 metri piani, e Moses Kiptanui, campione mondiale per tre volte consecutive sui 3000 siepi.

Come dire… Kalenji ha scelto un nome evocatore e ispiratore. Inoltre se ci penso “Kip” è la pronuncia di “Keep”, aggiungendo la parola Run il gioco è fatto “Keep on Run, continua a correre”.

Dopo questa digressione sul nome vediamo di capire un po’ meglio che cosa offre questa scarpa dal prezzo decisamente economico: 79,99 euro, certo se siete fortunati con gli sconti potrete trovare anche qualche altro marchio allo stesso prezzo, ma appunto dovrete aspettare saldi!

COME SI PRESENTANO

Hanno una forma affusolata che ben si sposa con i mie piedi, i colori fucsia e nero insieme creano un bell’effetto. L’intersuola è rosa e bianca e spicca tra i colori accesi della tomaia. Qualche nota di azzurro sui bordi che sfiora le caviglie.

CALZATA

Generalmente quando acquisto delle scarpe da running guardo i centimetri per non sbagliare, cosa che ho fatto anche in questo caso… Bene, questa volta ho dovuto prendere mezzo cm in meno perché la calzata è abbondante. Ecco forse per la mia pianta stretta restano un po’ morbide ai lati. Altre caratteristiche? Mi ha colpito la leggerezza dei materiali e allo stesso tempo la stabilità.

PROVA DI CORSA

Le ho trovate piuttosto secche e responsive. Ammortizzate, nonostante il peso light, e questo grazie al brevetto K-Ring in grado di distribuire ottimamente il peso che scarichiamo a terra. Ho corso dai 5 ai 12 km, del resto è una scarpa adatta a distanze medie, per runners che pesano meno di 65 kg.

La stessa azienda produttrice, ovvero Decathon, dice della scarpa: «Le KIPRUN SD sono state ideate per rispondere al meglio alle aspettative delle runner appassionate di corse su brevi distanze,10-15km, il dinamismo e la leggerezza sono i suoi veri punti di forza!».

In effetti pesano appena 230 grammi!

A CHI LE CONSIGLIO

Sono adatte per chi ha una falcata neutra e non ha problemi di pronazione o di supinazione. Ideali poi per gare su strada di 5-10 km. Per il prezzo contenuto, le consiglio a chi esordisce nel running, per iniziare senza investire troppi soldi.

IN BREVE

Peso donna: 230 g (numero 39), uomo 280 g (n. 43)

Misure: da domma dal 36 al 42, da uomo dal 42.5 al 44.5

Drop: 10 mm

Prezzo: € 79.99

 

Foto by Pierluigi Benini

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