Orzotto: pochi grassi e tante proprietà

Oggi vi parlo dell’Orzotto. Che cos’è? Si tratta di un piatto molto saporito e nutriente fatto con l’orzo, un cereale che adoro e che ha il 70% di carboidrati, il 10% di proteine e pochissimi grassi. Ha invece tanto potassio e ferro.

L’orzo ha inoltre un altro pregio: non scuoce. Quindi non temete se ve lo dimenticate sul fuoco!

L’ho cucinato per quattro persone ma vi indico la dose singola, così vi regolate con la quantità secondo il numero delle persone per cui lo volete preparare.

Orzotto ai funghi porcini

Ingredienti

  • 70 g per persona di orzo
  • 20 g di funghi porcini essiccati
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • scaglie di grana

Per il fondo:

  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • olio d’oliva extravergine

Per il brodo:

  • 1 dado vegetale
  • 1,5 litri d’acqua
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla

Cominciamo con il “fondo”, ovvero la base dove poi cuocerò l’orzo.

Taglio le carote, il sedano, la cipolla e metto il tutto in una padella antiaderente con dell’olio d’oliva. Mescolo per 4-5 minuti, poi aggiungo l’orzo, i funghi che ho messo in ammollo ammollo per una ventina di minuti, e il vino bianco. Aggiungo tre mestoli di brodo che ho preparato in precedenza. Come si fa il brodo? In un litro e mezzo d’acqua metto una carota tagliata in due pezzi, un gambo di sedano, una cipolla, il dado, e lascio sobbollire per una ventina di minuti.

Dopo avere aggiunto il brodo faccio evaporare il vino, e copro l’orzo con dell’altro brodo. Ogni tanto mescolo e lascio cuocere per circa 40-45 minuti.

Quando l’orzo apparirà compatto prendo uno stampino tondo di metallo (quelli di acciaio con solo il bordo) e lo metto su un piatto. Verso un po’ di orzo nello stampo, quindi rimuovo lo stampo e voilà, ecco la mia bella forma tonda. A questo punto aggiungo qualche scaglia di grana (le ottengo con il pelapatate che si passa sul formaggio) per dare sapore e rendere ancora più invitante il piatto.

Non mi resta che augurarvi buon appetito!

Se la volete riproporre e mostrami il risultato, menzionatemi e taggate la foto con #runningpostfood così potrò trovarla e condividerla.

Foto Tommaso Gallini

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