Obiettivo Fastpacking

Irene Righetti sull'Appennino Bolognese - www.runningpost.it

fastpacking sia!

Lo scorso fine ottobre, quando ancora i corsi si potevano fare in presenza, il relatore mi consigliò di continuare ad avere degli obiettivi, nonostante la pandemia avesse fatto saltare molti dei miei progetti.

È importante averne per continuare a guardare avanti, ed avere quella linfa che ci dà la carica giusta per affrontare problemi e sfide nuove.

Ho stilato una lista di cose che vorrei realizzare a medio e lungo termine, alcune facili, altre più impegnative.

E ce n’è una che mi sta particolarmente a cuore e che spero di potere realizzare in primavera. Che cosa?

Il fastpacking, ovvero una sorta “viaggio” a metà tra il trekking e il trailrunning, da“fast”, veloce, e “packing”, preparare lo zaino, i bagagli.

Diversi anni fa feci un viaggio simile nell’Outback, un’area semidesertica al centro dell’Australia. Ho dormito per terra (altre volte in ostello), all’interno di un sacco a pelo che si trasformava in tenda, e mi spostavo da un luogo all’altro a piedi e a bordo di un piccolo pulmino. Una decina i partecipanti provenienti da ogni dove: Francia, Inghilterra, Irlanda, Olanda… E si parlava solo inglese!

Questa volta le tappe le farò solamente a piedi e accanto a me avrò mio papà. Papà Fabio è preparatissimo, ama come me la montagna, e ci capiamo al volo. Importante, infatti, intraprendere avventure simili con il compagno di viaggio collaudato.

 

Eccomi sopra il porta bagagli del pulmino che da Adelaide ci portò ad Alice Springs, un'avventura condivisa con altre otto persone di tutte le nazionalità - www.runningpost.it

Eccomi sopra il portabagagli del pulmino che da Adelaide ci ha portato ad Alice Springs (alle ns spalle Ayers Rock), un’avventura incredibile e selvaggia, condivisa con una decina di persone provenienti da tutto il mondo – www.runningpost.it

 

COME SI SVOLGE IL FASTPACKING

Può avvenire in autosufficienza, in semi autosufficienza, oppure assistito, dipende da noi.

 

LA DURATA

Occorre restare a dormire fuori almeno una notte, ma non significa che dobbiamo per forza sistemarci in tenda, possiamo anche optare per i rifugi o altro.

 

L’EQUIPAGGIAMENTO

Che cosa occorre per fare fastpacking?

In mio aiuto arriva Salomon con il WMN Beauty Box, una scatola che racchiude una serie di utili accessori outdoor.

E visto che il mio viaggio durerà più di un giorno, andrà bene lo zaino da 28 litri, nel quale inserirò gli oggetti della box: uno spazzolino da denti biodegradabile, una scatolina di dentifricio in tavolette, una mascherina per il riposo, una borraccia, una penna e un taccuino per gli appunti, una torcia da tenda, e delle posate fatte riciclabili.

Naturalmente a ciò aggiungo un sacco a pelo, e se non dovessi fermarmi nei rifugi, una tenda.

Porterò inoltre dei bastoncini pieghevoli che ci aiutano in caso di fango e passaggi tecnici.

 

Salomon WMN Beauty Box - www.runningpost.it

Salomon WMN Beauty Box, il kit targato Salomon contenente alcuni oggetti utili per chi ama l’avventura outdoor

 

IL PERCORSO

Fondamentale è studiare nei minimi dettagli il percorso, scegliendo quello che fa per noi, in base alla nostra capacità fisica (valutare il dislivello positivo e negativo, i diversi passaggi, se scorrevoli, tecnici, ecc.). La conoscenza del tragitto molto importante per non ritrovarsi a vagare alla ricerca di frecce e segni sulle rocce.

Muniamoci di una carta topografica, sui monti infatti spesso non c’è campo e il telefonino non ci potrà aiutare.

 

IL METEO

Controllare il meteo il giorno prima di partire. Vi consiglio il sito dell’Arpa, tra i più affidabili. E se c’è la possibilità di maltempo portarsi dietro dell’abbigliamento extra (una giacca impermeabile o una giacca a vento, pantaloni da pioggia, un cambio di vestiti). Ma se le previsioni mettono molto brutto rimandiamo il viaggio.

Perché con la montagna (se avete scelto un itinerario montano) non si scherza!

 

CIBO E ACQUA

Occorre tenere conto delle fonti presenti lungo il percorso e dei rifugi. In ogni caso nel mio zaino non mancheranno delle barrette energetiche perché sono leggere, ingombrano poco e sono di facile consumo, dei cubetti di parmigiano reggiano, della frutta secca, e della cioccolata fondente. E poi delle borracce d’acqua, non specifico la quantità perché appunto dipende dai “ristori” che troveremo strada facendo (mi raccomando è un’informazione che dovrete avere prima di partire, per non rischiare di finire disidratati).

 

Salomon WMN Beauty Box - www.runningpost.it

 

Questo è tutto! E non appena finirà il periodo di restrizioni e la stagione lo consentirà, con mio papà partirò per questo piccolo grande viaggio di due giorni, o forse più.

 

Spero che le miei indicazioni vi siano utili, e se anche tu stai pianificando qualcosa di simile fammi sapere che ci confrontiamo.

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