Lampedusa in bici

LAMPEDUSA IN BICI - Foto by Tommaso Gallini per www.runningpost.it

Lampedusa in bici si può fare, eccome!

Un’isola che è un gioiello in mezzo al mare; così piccola, bella e strategica, è spesso al centro della cronaca in quanto rappresenta il primo approdo per l’Occidente, essendo collocata nel punto più a Sud dell’Europa.

Era da tempo che volevo visitare Lampedusa, l’occasione è arrivata quest’anno, con le vacanze targate “made in Italy”.  Naturalmente non potevo che spostarmi sull’isola in bicicletta!

A Lampedusa si trovano diversi punti dove noleggiare la due ruote: city bike, mountain bike, con i freni a disco, E-bike, insomma c’è l’imbarazzo delle scelta.

Io e Tom abbiamo scelto due city bike dotate di cambio per facilitare la salita; l’ho trovata comoda perché è dotata di cestino, dove potere riporre lo zaino, la maschera da sub, e la bottiglia d’acqua. E poi si sta in una posizione più eretta e non dovendo fare dei tratti lunghi e difficili è sicuramente preferibile. In ogni caso potrete chiedere al proprietario del noleggio e provare tutti i tipi che volete e poi decidere. Il costo per l’intera settimana di una city bike o MTB è di Euro 65,00, il costo sale un po’ se volete una MTB con i freni a disco, Euro 120,00 per una bicicletta elettrica.

 

Ma partiamo dall’isola, lunga appena 10 km, per 4 km di larghezza, e con dislivelli leggeri (max 100 mt) ma continui. Trovo che la bici sia il mezzo più adatto per scoprire Lampedusa e poi è ecologico ed economico.

 

1° itinerario: dal paese (dalla centrale Via Roma) a Cala Pulcino, 20 km circa A/R

 

Cala Pulcino è una caletta meravigliosa ed è la più lontana da raggiungere in bici. Sono circa 9 km andata e altrettanti al ritorno.

È situata all’interno di un canalone e la spiaggia è chiara e di ciottoli (portatevi le scarpette da roccia, vi serviranno per entrare in acqua).

Per raggiungerla, dopo avere lasciato la strada asfaltata e la bici (chiudetela con una catena, non si sa mai), dovrete incamminarvi lungo un sentiero alberato per circa 40 minuti. Mettete le scarpe da running e non le infradito così andrete più spediti e sicuri.

Al ritorno in bici, se sarete fortunati, soffierà il fresco Maestrale e la strada sarà solo in discesa per cui non pedalerete  e arriverete in un baleno.

 

Eccomi a Cala Pulcino, la cala più lontana fra tutte ma secondo me la più bella!

 

2° itinerario: dal paese alla Spiaggia dei Conigli, passando per Cala Galera, 10 km A/R

La strada è sempre la medesima, è asfaltata e in leggera (e continua) salita.

Capirete di essere arrivati alla Spiaggia dei Conigli perché vedrete decine e decine di auto e scooter parcheggiate lungo la strada. Lasciate la bici all’ingresso della Cala (c’è una sbarra) e poi proseguite a piedi lungo un sentiero che vi condurrà sull’ampia baia che di fronte vede l’isolotto dei Conigli, regno del gabbiano reale.

Un luogo davvero incredibile dove l’acqua è più trasparente che in piscina.

Se ce la fate andate al mattino molto presto e venite via dopo un paio d’ore, così da evitare la folla di gente in spiaggia.

Al ritorno vi consiglio una sosta a Cala Galera, una caletta molto suggestiva che in pochi raggiungono perché non è attrezzata ed è piccolina.

Dopo un paio di km tornando dalla spiaggia dei Conigli troverete (nascosta) una freccia che indica la Cala; lasciate la bici e incamminatevi a piedi lungo il sentiero che corre abbastanza ripido (ma facile). Mettete  scarpe comode, no infradito.

Cala Galera è collocata in un’insenatura profonda sulla parte meridionale dell’isola e racchiude una piccola spiaggia non attrezzata. Il fondale è basso per diversi metri per cui è di colore chiaro, per poi trasformarsi in un blu intenso. Nei pressi della Cala si trova la baia della Tabaccara che si affaccia su una piscina naturale incredibile. Il mare risplende ed è talmente trasparente e chiaro che le barche sembrano sospese. Non a caso questo tratto di costa è noto come “la baia delle barche volanti”.

La Tabaccara si raggiunge in barca. Ho nuotato in quest’incredibile tratto di mare il primo giorno di vacanza, grazie alla Sciatumia (Sciàtu Mia in dialetto siciliano significa “respiro, fiato” ed è un’espressione che si dice a chi vuoi bene: “sei il mio respiro”), l’imbarcazione di Gianfranco, un lupo di mare, nonché esperto subacqueo, che racconta l’isola dipingendo le parole. Rimarrete incantati dalle sue descrizioni e racconti che denotano una grande cultura e un amore profondo per il  luogo.

A coronare lo splendido giro dell’isola (l’abbiamo totalmente circumnavigata, cosa che non fanno in tanti) ci ha pensato il pranzo a base di pesce, semplice e gustoso: maccheroncini al sugo rosso di triglie, finocchietto e uvetta, scampi in crudité e caponata di melanzane. Non vi pentirete!

 

ISOLA DEI CONIGLI (LAMPEDUSA) - FOTO WWW.RUNNINGPOST.IT

L’Isola dei Conigli di Lampedusa

 

 

CALA GALERA LAMPEDUSA - WWW.RUNNINGPOST.IT

 

 

Cala Galera (Lampedusa) - www.runningpost.it

Cala Galera, la caletta che si raggiunge a piedi in circa 20 minuti

 

La tabaccara, dove le barche sembrano fluttuare nell’aria

 

 

I maccheroncini al sugo di triglia dello Sciatumia - www.runningpost.it

I maccheroncini al sugo di triglia dello Sciatumia

 

 

3° itinerario – dal paese a Capo Grecale, 7 km

Vi consiglio di andare a Capo Grecale al mattino prestissimo per ammirare l’alba.

La strada è tutta sfaltata, sempre in leggera salita.

Arriverete sulla parte nord est dell’isola, quella con le falesie che si tuffano nel blu, e il magnifico faro a picco sul mare. Un importante faro dalla forma poligonale alto 19 mt, un punto di riferimento oltre che per i naviganti anche per chi è in cerca di emozioni per vedere sorgere il sole o tramontare.

N.B. Per favore non lasciate bottiglie o mozziconi di sigaretta, godetevi la natura e lasciatela intatta portando via tutto ciò che avete utilizzato. Contribute anche voi a preservare questa isola che non ha eguali al mondo!

 

Il faro di Cala Grecale - www.runningpost.it

Il faro alto 19 mt di Capo Grecale

 

Sono diversi gli itinerari che potrete fare, quelli che vi ho segnalato sono alla portata di tutti, purché abbiate un minimo di allenamento, e terminano sempre con un tuffo rigenerante in mare!

 

COSA PORTARE

In primis almeno 2 litri d’acqua, qualche frutto, crema con fattore protettivo medio-alto, maglietta di ricambio, cappellino, occhiali da sole, scarpe da running. E poi tutto ciò che vi occorrerà per rilassarvi in spiaggia.

 

CON CHI NOLEGGIARE LA BICICLETTA

 

Come vi dicevo il paese dispone di tanti punti dove potere noleggiare le bici, per cui potete andare da chi vi ispira di più. Detto questo, personalmente l’ho noleggiata da Prometeomare (Via Silvio Pellico, 12), mi ha attirato il  logo su cui ci è scritto “Noleggio Ecologico”. Il titolare e il figlio sono molto disponibili e vi faranno provare tutte le bici che vorrete.

 

CON CHI PRENOTARE LA VACANZA

Con Dreamtime Viaggi by Carmen, con cui ho prenotato il pacchetto viaggio che comprendeva appartamento, volo, e trasferimenti.

 

 

Irene sottacqua a Lampedusa - www.runningpost.it

Eccomi negli abissi nei pressi della Tabaccara

 

lampedusa in bici - www.runningpost.it

 

Foto di Tommaso Gallini

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