Giorgio Calcaterra è 6° alla maratona di Gerusalemme

L’ultra-runner Giorgio Calcaterra è sesto alla Jerusalem Marathon, ed è primo degli europei con il tempo di 2h42’20”.

Un risultato incredibile visto che la maratona di Gerusalemme, corsasi questa mattina, con i suoi tanti su e giù, è una delle 42 km più impegnative del mondo. Io ne so qualcosa visto che nel 2011, in occasione della prima edizione, spaventata proprio dal difficile percorso, ho optato per la 10 km anziché la 21 km 😉

Perché si corre il venerdì? Ve lo spiego subito… Prima di tutto perché il venerdì lavorano poche persone e risulta meno problematico chiudere la città al traffico; poi il sabato c’è lo shabbat e tutto si ferma, mentre la domenica è come il nostro lunedì, ogni attività ricomincia.

Ma torniamo al grande Giorgio, ecco che cosa ha raccontato a fine corsa: «Correre questa maratona è stata un’emozione che non dimenticherò mai! Ho corso ripercorrendo la storia, la mia storia e quella di tutta l’umanità che in questa terra sempre si ritrova, riscopre le proprie radici, comprendere il proprio percorso. Questa emozione illumina il mio cuore».

Più di 20 mila gli atleti e appassionati che hanno corso la maratona di Gerusalmemme, con start alle 7 del mattino, preceduti dalla 21km e dalla 10 km, con il sindaco maratoneta Nir Barkat in prima fila, a dare il buon esempio. Del resto è stato proprio lui cinque anni fa a ideare questa  manifestazione che ogni cresce in termini numerici.

Una corsa nella storia e nelle religioni (la città è considerata un luogo santo per le tre più grandi religioni monoteiste del mondo), che si spera possa aiutare a smussare le disuguaglianze, se è vero che quando corriamo  siamo tutti uguali.

 

 

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