Di corsa sulla Terra per Samantha Cristoforetti

Oggi Samantha Cristoforetti tornerà con i piedi sulla Terra.

Dopo duecento giorni di permanenza nella Stazione Spaziale Internazionale (in seguito al prolungamento della missione Futura, dovuto ad alcuni imprevisti alla navicella cargo russa), l’astronauta italiana torna a bordo della Soyuz TMA-15M; con lei ci saranno il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry Virts.

Dove atterranno? Nella steppa kazaka.

Due i record siglati: nazionale essendo rimasta nello spazio più di 175 giorni consecutivi (la permanenza di Paolo Nespoli) e mondiale, è l’astronauta donna con più giorni passati nello spazio in una sola missione, più di Sunita Williams con 195 giorni (che però rimane la donna astronauta con maggiori passeggiate spaziali, se ne contano ben sette).

E proprio di Sunita mi parlò Samantha durante l’intervista telefonica, qualche tempo prima di partire per la missione.

Mi spiegò come l’americana fu in grado di correre un’intera maratona spaziale, e non una qualunque, quella di Boston.

Anche lei “lassù” ha dovuto correre, pedalare e fare degli esercizi fisici specifici per non arrivare sul globo terrestre senza muscoli e con il fisico indebolito.

Ecco un estratto della nostra chiacchierata “sportiva”:

«Chi è assegnato alla base spaziale deve seguire dei ‘protocolli’ che prevedono, tra le attività obbligatorie, la corsa. Per questo motivo sulla stazione ci sono diversi tapis roulant; dobbiamo fare almeno due sessioni di corsa alla settimana, alternandola alla cyclette. Due ore e mezza di attività motoria quotidiana: una parte di cardio-fitness e una di Ared, un sistema che simula l’allenamento con i pesi e va a sviluppare la parte resistiva. Certo, i pesi nello spazio non si possono usare però ci sono dei cilindri a vuoto con i quali si può regolare la resistenza, fare degli squat, ecc. Siamo obbligati a fare attività per non tornare sulla terra senza muscoli e con un apparato scheletrico debilitato».

Training sul tapis roulant, ma a breve potrà correre all’aria aperta e nel verde perché mi ha spiegato:

«Non sono una grande appassionata di running in palestra, preferisco correre nella natura».

Questi gli allenamenti spaziali di AstroSamantha in cinque tweet e gli ultimi scorci da lassù.