Che corsa a RiminiWellness!

Che cosa avete fatto domenica scorsa?

Beh, la mia giornata è stata all’insegna della corsa… Nulla di nuovo, lo so, questa volta però non ho preso parte ad alcuna gara ma sono andata alla fiera del fitness, a RiminiWellness.

All’inizio mi sono sentita un po’ spaesata… Tantissime attività con nomi strani (almeno per la sottoscritta che frequenta poco le palestre) e tantissima gente in movimento in ogni angolo, tutti a ballare e a muoversi sulle note musicali e seguendo le indicazioni del coach… Mmm, ci ho provato nell’area dedicata al crossfit della Reebok, ma l’attrezzo con cui dovevo muovermi, una sorta di manubrio fatto a volante, era troppo pesante per le mie braccia. Aiutooo, mi guardo attorno cercando conforto. Niente, sono tutti concentratissimi. Che fatica e quanti siamo?!? Dopo un po’ di esercizi getto la spugna e cerco qualcosa di più semplice…

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Ed ecco che finalmente scorgo ciò che fa per me: una pista, simile a quelle della Formula Uno in miniatura, lunga appena 160 metri, ovvero un decimo di miglio. Qualcuno sta correndo e indossa una pettorina con un numero.

Si tratta dell’area di Skechers, il marchio di calzature americano il cui testimonial è niente meno che Meb Keflezighi. Ve lo ricordate? Ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 dietro al nostro Stefano Baldini, mentre nel 2009 si è aggiudicato la maratona di New York e nel 2014 quella di Boston, quindi è un intenditore in fatto di strada e di scarpe.

Scusate, qualcuno sa dirmi che cosa devo fare? Chiedo. «Indossi le nostre scarpe, la pettorina, quindi ti assegniamo un tempo e fai due giri di pista».

Semplice, no?!? «Se transiti sulla finishline nel tempo stabilito, vinci un paio di scarpe da running skechers». OKAY, ci provo!

skechers A RIMINI WELLNESS - Foto di tommaso Gallini per running Post

Devo chiudere in 1 minuto e 29 secondi. Al polso ho il Vivosmart HR by Garmin che penso di usare come cronometro, ma appena capiscono le mie intenzioni mi dicono di toglierlo.

Va bene, andiamo a sensazione.

Indosso un paio di skechers rosa fucsia e parto!

Il primo giro lo corro lento, troppo lento e Tommaso (marito e fotografo) me lo fa notare. Bene, accelero e alla fine transito sul traguardo in 1 minuto e 33 secondi. Non ce l’ho fatta per 4 secondi.

Così non è per una ragazza che ha concluso la prova poco prima di me che ha spaccato il secondo. Sono 17 in tutto i runners dall’inizio della Fiera ad essere riusciti ad aggiudicarsi un paio di scarpe da running.

Cambio settore e trovo i tapis roulant della Technogym; uno in particolare attira la mia attenzione. È concavo. Possibile? Già, già. Si chiama Skillmill e promette di migliorare la velocità, la resistenza e l’agilità in modo sicuro ed efficace.

TG by Tommaso Gallini per Running Post

C’è poi il tapis della Tecnobody, azienda di Bergamo, che produce macchine all’avanguardia con telecamera in 3D incorporata, che mostra come appoggiamo i piedi e l’assetto posturale quando corriamo. In pratica ci fa notare eventuali problematiche legate al movimento che possiamo andare correggere. Utile!

Infine ci sono i tapis della Matrix sui quali si può correre attaccati a una cinghia che ci permette di camminare o correre anche all’indietro, facendo resistenza e allenando così tutti i muscoli delle gambe.

Well done, ora possiamo tornare a casa ma non prima di avere dato una sbirciatina al padiglione dedicato alla boxe. Ed è qui che scorgo Simona Galassi, la boxer campionessa mondiale dei pesi mosca WBC (dal 2008 al 2011) e supermosca IBF (20011-2012).  Non potevo concludere meglio la mia giornata… Ricordo di averla intervistata qualche anno, perché si sa che la corsa è la base di molti sport e serve anche a chi dà i pugni.

Del resto lo ha detto anche Muhammad Ali: «Io corro sulla strada, molto prima di danzare sotto le luci».

Fotografie di Tommaso Gallini