Come depurarsi dopo le feste

Mangia questo, mangia quest’altro, vai a cena con parenti, amici, colleghi e alla fine… Alzi la mano chi non si è sentito scoppiare nei giorni di “festa”e ancora ne risente!!!! Ma si può correre, è proprio il caso di dirlo, ai ripari. Leggete i consigli dell’amica Elisa Pampolinidott. in Scienze Naturali e Naturopata con specializzazione in Alimentazione Naturale.

Si sente spesso parlare di disintossicazione, quasi come sinonimo di dimagrimento.

Ma il discorso è un po’ più complesso: il dimagrimento è la perdita di massa grassa (diverso, quindi, dalla generica perdita di peso, che include anche la massa magra), mentre la disintossicazione è l’eliminazione delle tossine, cioè di tutte le sostanze nocive per il nostro corpo.

Le tossine non derivano solo dall’esterno (alimenti, farmaci, fumo, inquinamento…) ma vengono anche prodotte dal nostro corpo tramite i processi organici (pensiamo ai famigerati “radicali liberi”). Senza dimenticare poi le cosiddette “tossine emotive”, ovvero gli stati d’animo disfunzionali che si stanno dimostrando sempre più all’origine di svariate patologie psicosomatiche. Non è dunque possibile essere esenti dalle tossine, ma è importante espellerle per evitarne l’accumulo nei tessuti. La disintossicazione rende l’organismo più forte, in grado di autoripararsi e far fronte all’insorgenza di varie patologie.

In particolare, esistono momenti in cui è più opportuno depurarsi:

  • prima di una dieta dimagrante per renderla più efficace
  • in primavera, per eliminare gli accumuli invernali, quando l’alimentazione è più grassa e calorica
  • in autunno, per rinforzare l’organismo prima dell’inverno
    dopo i periodi di feste, ferie o di eccessi alimentari

In generale, dovrebbero disintossicarsi almeno ogni sei mesi i fumatori, chi soffre di angina e di arteriosclerosi.

I sintomi di intossicazione più comuni e conosciuti dalle donne sono la ritenzione idrica,sensazione di gonfiore, meteorismo, stipsi.

Ma è soprattutto il fegato che risente dell’accumulo di tossine. Sul lungo periodo, l’intossicazione epatica può manifestarsi anche con patologie gravi, come l’insufficienza epatica e l’epatocarcinoma.

Pertanto è fondamentale rispettare nell’alimentazione quotidiana alcune regole chiave:

  • Moderare il consumo di alcool ed eliminarlo completamente durante la fase di depurazione,
  • Consumare grassi mono e polinsaturi dell’olio d’oliva extravergine, dell’avocado, della frutta secca e dei semi oleaginosi in sostituzione ai grassi saturi e trans idrogenati, mantenendosi comunque entro il 30% delle calorie totali,
  • Prediligere i cereali integrali alle farine bianche e non superare il 55-60% delle calorie totali,
  • Ridurre il carico glicemico dei pasti, prediligendo verdura, frutta non eccessivamente zuccherina, cereali integrali, legumi,
  • Bere molta acqua.

N.B. Ricordare che anche additivi alimentari, eccesso di proteine e abuso di fruttosio possono causare sovraccarico epatico.

E valutare la presenza di intolleranze alimentari o, meglio ancora, predisposizioni genetiche (DNA Solutions ), in quanto gli allergeni a cui si è sensibili possono ostacolare l’eliminazione delle tossine.