#SundayMorning – 3

Sunday morning? No, ieri non ero a correre sulle antiche Mura di Ferrara e neppure a Pisa dove si è tenuta la maratona e la mezza maratona, a cui ho preso parte lo scorso anno insieme a tanti amici tra cui Maurizio Baglini ed Emilia Calicchio. No, questa volta ero in piscina, a nuotare per 1.600 metri.

Ho dovuto riprendere gli allenamenti in acqua a causa di un infortunio al ginocchio, e se ci penso… Avrei dovuto ricominciare prima perché il nuoto, anche senza acciacchi, mi fa stare proprio bene e mi fa correre pure più forte in gara.

Il nuoto è infatti un’attività che si sposa bene con il running e l’abbinamento è un vero toccasana per il fisico che: migliora l’apparato cardiocircolatorio, quello respiratorio, velocizza il recupero post gara o post allenamento intenso, allena anche la parte alta del corpo (perché chi corre generalmente dimentica che abbiamo due braccia, io per prima!!!).

Ovvio che l’allenamento in piscina deve essere costante, perché se nuotiamo ogni tanto non servirà quasi a nulla… Per questo motivo ho fatto l’abbonamento e pianificato due sedute di nuoto alla settimana, aggiungendo un po’ di camminata alternata ad alcuni minuti di corsa. Perché è molto importante mantenere il tono muscolare nel periodo in cui non si può correre facendo dell’attività alternativa e più leggera. NON fermatevi!!!!!!!

Se dovete iniziare, come sto facendo io, potete svolgere delle sedute di 30-45 minuti, a stile libero lento (in pratica dovete nuotare senza affanno).

Dopo due settimane potrete inserire un po’ di velocità per migliorare la potenza aerobica. Quindi potreste fare dei 25/50 metri veloci da ripetere una decina di volte a stile libero, rana o dorso (ho scartato il delfino perché ha un impatto sulla nostra schiena molto forte), naturalmente solo dopo esservi riscaldati bene nuotando almeno una ventina di minuti a stile libero.

Personalmente, dato che dopo un po’ lo stile libero mi annoia, aggiungo della rana che è lo stile che preferisco.

Al termine della seduta fate un po’ di “solo gambe”, tipo 200 metri (8 vasche) prendendo la tavoletta: una vasca con le gambe a stile libero e una a rana. L’alternanza dei due stili eviterà di farvi indurire le gambe.

Ecco i miei allenamenti delle prossime due settimane:

Mercoledì (training aerobico) – 20 minuti a stile libero lento, poi pausa di due minuti, e nuovamente altri 20 minuti a stile. Quindi 10 minuti di sole gambe con la tavoletta.

Domenica (training intervallato) – 20 minuti di riscaldamento a stile libero lento, poi 10 x 50 metri veloci a stile libero. Pausa di 30 secondi tra un 50 metri e l’altro, oppure faccio una vasca a rana di recupero. Una volta terminata la sessione veloce ci sono ancora 20 minuti di stile libero.

Sono solo due esempi di allenamento, ma le varianti sono infinite. Vi assicuro che finita la sessione natatoria mi sento wonder woman!!!!!!!!

E voi come avete passato la domenica mattina?