Se tuo marito corre per lo spritz

la corsa e lo spritz - foto Running Post

Si corre per tanti buoni motivi: per restare in forma, competere, scacciare lo stress dopo una giornata di lavoro…
Ma si può correre per lo spritz? Mio marito non lo ammette ma sono convinta che macini chilometri per poi permettersi il suo aperitivo preferito: lo spritz composto da prosecco, aperol o campari, più soda o seltz, che a volte sostituisce con una birretta o un bicchiere di vino.

Corre e gioca pure a tennis e alla fine… Mi rilasso mi dice, e io gli dico, non ti sei rilassato abbastanza correndo? Così mi dà della “talebana”. Okay, forse un po’ lo sono perché anche se sono quasi sommelier, mi manca il terzo livello per ricevere l’attestato finale, non mi concedo mai, se non in caso di festeggiamenti, un bicchierino. Se penso che ci sono pure le gare di corsa in cui si sorseggia birra macinando chilometri… Mi chiedo, ma come si fa? Non senti la birra arrivarti nelle caviglie? Per me rimane un mistero.

 

Che sia io ad essere troppo intransigente?

 

Ho chiesto ad un’esperta in fatto di nutrizione, Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi, di spiegarmi se sia possibile concedersi uno spritz dopo l’allenamento.

 

Ed ecco che cosa mi ha risposto.

 

2 UNITA’ ALCOLICHE PER GLI UOMINI, 1 UNITA’ PER LE DONNE

«Di fatto lo sportivo dal punto di vista della precauzione nei riguardi delle bevande alcoliche non ha nulla di diverso da un soggetto che non pratica sport.

Tuo marito per rientrare nel basso rischio dovrebbe consumare al massimo 2 unità alcoliche al giorno, che sarebbero i classici due bicchieri di vino, oppure due birre da 330 ml a media gradazione (un’unità alcolica sono 10 grammi di alcool).

Per le donne le linee guida indicano 1 unità alcolica, ovvero un bicchiere di vino. Questo perché noi siamo diverse a livello enzimatico, abbiamo un diverso sistema di metabolizzare l’alcol».

 

birra - running post

 

EFFETTI ALCOL-ZUCCHERO

Ma se parliamo di spritz?

«Non so quanto alcol contenga, però nello spritz abbiamo anche lo zucchero.

Se consumi a stomaco vuoto una bevanda alcolica di questo tipo hai uno svantaggio maggiore: l’alcol anziché passare dall’intestino per essere assorbito più lentamente e detossificato viene messo in circolo subito a partire dallo stomaco, e lo zucchero venendo assorbito facilmente fa salire la glicemia.

Se hai appena finito di correre, avrai una riserva di glucosio bassa, così come la glicemia perché hai consumato tutto, e otterrai un picco glicemico che potrebbe avere un effetto svantaggioso dovuto alla produzione di insulina».

 

SE NON SI APRONO LE “PORTICINE”

Quindi se aggiungiamo lo zucchero all’alcol aumentiamo gli effetti negativi…

«Lo zucchero semplice oltre all’alcol ha il potere di aumentare la glicemia nel sangue, che stimola l’insulina. Gli zuccheri non possono restare per molto tempo nel sangue perché vanno a danneggiare gli organi, quindi succede che lo zucchero, il carburante per eccellenza del nostro organismo, venga assorbito dal nostro organismo che deve decidere se è il caso di utilizzarlo per produrre energia o se trasformarlo in sostanza grassa, oppure metterlo in riserva.

 

porte - foto Running Post

 

Se do alle mie cellule lo zucchero poco per volta, loro poco per volta apriranno le porticine per fare entrare il glucosio. Se glielo butto a pioggia in un solo colpo le cellule non riusciranno ad aprire le porticine in tempo e conseguentemente saranno stimolate dall’insulina, l’ormone che avverte di aprire tutto ciò che c’è da aprire, perché c’è una concentrazione di zuccheri nel torrente circolatorio troppo alto, che potrebbe danneggiare gli organi.

Ma l’insulina ha anche altri compiti e quando viene stimolata troppo produce molecole chiamate citochine pro-infiammatorie, che stimolano l’infiammazione generale a livello sistemico. Non sento bruciare da qualche parte, non mi rendo conto di nulla perché è a appunto a livello sistemico, con la conseguenza che c’è un aumento del rischio metabolico che potrebbe fare insorgere malattie come il diabete e anche i tumori.

In più l’insulina fa da stimolatore di cellule adipose.

Quindi cerchiamo di consumare dei carboidrati complessi e limitiamo l’uso di quelli semplici che per gli adulti devono restare al di sotto del 10%».

 

LA STRATEGIA PER LIMITARE I DANNI

Quindi lo spritz di ritorno dalla corsetta sarebbe da evitare…

«Sì, soprattutto se a stomaco vuoto. Meglio che tuo marito mangi qualcosa come una bruschetta (no patatine o frutta secca salata), così le fibre rallenteranno l’assorbimento dell’alcol e dello zucchero semplice.

Può essere una piccola strategia per limitare i potenziali effetti negativi della bevanda alcolica».

 

bruschetta - runningpost

 

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