Rosolino: cuore di runner

Massimiliano Rosolino - Running Post

Ho conosciuto Massimiliano Rosolino qualche giorno fa, a Venezia in occasione della Venice Marathon o meglio per “Oltre il Limite”, il programma incentrato sulla corsa e la sfida che andrà in onda prossimamente su Italia 1.

Dovevo correre con lui, ma alla fine così non è stato, però ci siamo ritrovati al traguardo. Com’è andata? Che tempo hai fatto? Massi era realmente interessato al risultato, lo percepivo dagli occhi, dal tono della voce, aveva quella curiosità che possiede solo chi vuole realmente confrontarsi per imparare.

Perché da super nuotatore (campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nei 200 metri misti, 14 volte campione europeo e 60 volte medagliato in competizioni internazionali), oggi è un runner agli esordi (già con ottimi risultati) che vuole migliorarsi e scoprire sempre più cose della corsa, uno sport che proprio come il nuoto, richiede dedizione, costanza e passione.

Quando hai iniziato a correre?

«L’anno scorso, ho iniziato allenandomi due volte alla settimana in pista insieme a un gruppetto di runners; in gennaio ho partecipato a una 10 Km, la corsa di Miguel, che ho chiuso in 47 minuti. In marzo ho preso parte a una mezza maratona, la Stramilano, ma è stata dura perché non ero abbastanza preparato. L’ho terminata in 1h55’, crollando negli ultimi 4 km, diversamente ci avrei messo 1h50’. Ma a Milano non avevo il senso dell’orientamento, e poi siamo partiti con il freddo e terminato con un caldo infernale».

 

 

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Da allora non hai più corso 21 km?

«Non ho più fatto dei “lunghi”; mi sono tenuto in forma alternando il nuoto alla corsa. In settembre ho ricominciato a fare degli allenamenti specifici in pista di questo tipo: 3 serie da 2000 metri, un 450 da ripetere tre volte, sei da 500 con recupero attivo di 2 minuti».

Cosa ti ha spinto a iniziare a correre?

«Principalmente per restare in forma; sono un patito della forma fisica e non sempre a causa degli impegni di lavoro posso nuotare, così ho iniziato a correre, uno sport che puoi fare ovunque e in qualsiasi momento. Ho poi una cara amica che corre, ricordo che la prendevo sempre in giro perché correva con il brutto tempo. Ora la capisco. La corsa mi serve inoltre per il triathlon, che ho iniziato a praticare quest’anno».

Si fatica di più a nuotare o a correre?

«Sono due “strade” diverse. A me gratifica molto di più correre, stamattina ho nuotato e spesso metto le palette, le pinne, in pratica punto a potenziarmi. In acque libere sulla frazione di nuoto ho chiuso in 9’30”, se mi fossi allenato avrei fatto 40 secondi in meno. Ma per allenarti bene invece di nuotare 8 km a settimana, devi farne trenta.

Nella corsa è più facile migliorare, se ti dedichi e hai fiducia migliori, è ovvio che soffri, anche il più bravo soffre come un cane perché l’escursione del battito cardiaco va da 100 a 180 in allenamento, però è più appagante».

Dove ti alleni?

«A Roma, dove abito, generalmente lungo la ciclabile vicino a casa, oppure vado al campo sportivo Paolo Rosi, o allo stadio dei marmi, o ancora sul lungotevere (il tratto che va dal Ponte Milvio al ponte Labaro)».

Quanto spesso ti alleni?

«Dipende dal periodo, comunque generalmente 3-4 volte alla settimana per circa 35 km».

Segui una dieta?

«Certo, l’ho sempre fatto. Da quasi quattro anni lavoro molto sul fegato e cerco di mantenere basso l’indice glicemico. Non esagero con gli zuccheri e mangio tanti grassi buoni. Faccio diversi spuntini: mandorle, noci, cioccolato fondente, tutto speziato, e con l’aggiunta di zenzero e peperoncino, e poi mangio tantissime verdure. Una dieta che offre un grande vantaggio: mi mantiene estremamente lucido».

In gara prendi degli integratori?

«In genere mangio qualche dattero, sono naturali e mi fanno stare bene, ho solo un po’ di difficoltà a masticarli correndo, però li preferisco ai gel».

Hai un sogno sportivo?

«Sentirmi bene nella routine quotidiana, avere le energie per allenarmi e dare il massimo».

 

Massimiliano Rosolino, Irene Righetti e LadyRun - Running Post

Eccomi accanto a Massimiliano Rosolino e a Luisa Betti per la staffetta veneziana di Oltre il limite

 

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