La Martesana di corsa, con Giorgio Calcaterra

Training lungo il Naviglio

Apro gli occhi prima dell’alba, per partecipare a un allenamento collettivo del tutto speciale, organizzato dalla Red Bull. Alle 5 squilla la sveglia (ma tanto ero già sveglia da un pezzo), alle 6 parto e alle 9 sono a Milano. Pronta per correre con Giorgio Calcaterra e altri amici runners giornalisti. Per carpire, qualche consiglio in vista della Wings for Life World Run, in programma a Verona (e in 35 location nel mondo) il prossimo 3 maggio.

Martesana - foto RP

Maglia Puma  rosa per noi femminucce, arancione per i maschietti e poi via lungo il Naviglio Martesana,  che corre sull’antico canale di collegamento tra Milano e il fiume Adda, a est della città.

Re Giorgio in testa al gruppo mi ha presto staccato, ma dopo qualche chilometro è tornato indietro per chiacchierare con me e Chiara, un’amica giornalista che si è avvicinata al running nel 2009 e da allora non l’ha più lasciato.

Siamo partiti dall’avveniristica sede Red Bull, sponsor della corsa benefica, in via Melchiorre Gioia, all’altezza dell’antica osteria Cassina de’ Pomm, interamente coperta di glicini, dove il vecchio naviglio riemerge a cielo aperto fiancheggiato dalla pista ciclabile e pedonale, sede del nostro percorso.

Falcate leggere, tante chiacchiere ma anche tanto sudore visto che  quella mattina c’era un caldo afoso. Guardo il TomTom e siamo ormai a 5 km, torniamo indietro? Sì, sì, è ora.

Durante l’allenamento chilometri Giorgio mi suggerisce come affrontare la corsa benefica

«Il consiglio n. 1 che ti do per correre, è quello di  affrontare la gara con assoluta accortezza, non farti prendere dall’ansia dell’auto che ti raggiunge, ma calcolare sul sito della Wings for Life World Run i km che puoi fare, impostando la tua andatura in base a quello che riuscirai a fare, ripeto senza farti spaventare dalla catcher car».

Parla e parla, alla fine corriamo 10 km. Per fortuna ad attendermi ci sono fragole e ananas!