La corsa per Kelly Lang, la Brooke di Beautiful

«Il running fa bene alla salute, ci fa perdere peso, accelera il metabolismo, ci fa bruciare più velocemente i grassi, ci mantiene più giovani, più felici, e ci fa stare meglio con noi stessi».

Capito ?!? 🙂

Parola di Katherine Kelly Lang, la protagonista di “Beautiful”, la soap opera seguita da oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, che da due anni ha iniziato a correre e a praticare triathlon. L’ho incontrata poco tempo fa e caspita, ha una forma fisica invidiabile (ed ha 54 anni!). Ma il segreto c’è…

«Ho iniziato a fare sport con continuità due anni fa. Per una puntata di “Beautiful” abbiamo formato un team di triatleti cominciando ad allenarci tutti assieme. Alla prima gara mi sono piazzata terza nella mia categoria. Ero entusiasta così ho continuato».

Kelly, come la chiamano tutti, ci ha preso gusto e lo stesso anno ha preso parte anche all’Ironman di Kona. Del resto lei è sempre stata una sportiva, prima faceva competizioni a cavallo. E mica gare qualsiasi…

«Per vent’anni ho gareggiato a cavallo. Percorrevo 25 miglia, 50 miglia in gara, in allenamento molte di più, per cui dovevo allenarmi seriamente per restare in sella così a lungo. Devo dire che ci sono delle similarità con il running perché devi fare molta strada, anche se chi fa davvero fatica è il cavallo».

Da quando ha scoperto la corsa e il triathlon si allena molto, ovunque si trovi.

«Mi alleno soprattutto a Los Angels, dove vivo, un luogo ideale, circondato dalle colline e dall’oceano. Quando mi muovo per lavoro mi porto sempre le scarpe da running e la bicicletta. In Australia ad esempio andavo vicino all’Harbour Bridge, percorrendo il tratto che dalla costa porta a Bondy Beach. E poi nel Victoria, sempre in Australia, sceglievo dei percorsi molto suggestivi».

Pratica tanto sport, del resto tutti a casa hanno sempre fatto parecchia attività sportiva.

«Beh, ho dei buoni geni, papà Keith era nella nazionale olimpica di salto con gli sci. Mia madre, attrice, ha sempre praticato molta attività fisica, sono cresciuta in un ambiente “dinamico”».

E prima delle corse a cavallo si è dilettata pure nei tuffi!

«Quando ero al liceo mi allenavo dalla piattaforma di tre metri».

La ascolto e penso che sia un po’ wonder woman. Ma come se mi leggesse nel pensiero puntualizza: «Certo non è facile bilanciare tutto: famiglia, lavoro, sport, ci vuole molto impegno. Devi essere molto concentrata su ciò che vuoi ottenere, devi svegliarti presto alla mattina (alle 5!) e avere davvero la passione, altrimenti è molto difficile riuscire ad allenarsi in modo costante».

Correre prima che il sole sorga per lei è normale, soprattutto se si ha un obiettivo ambizioso.

«Correrò la maratona di Boston il prossimo aprile. Il running è semplice, hai bisogno solo di un paio di scarpe, lo puoi fare in qualsiasi momento, spesso mi alleno tra una pausa e un’altra di una scena di Beautiful. Però devo ammettere che amo maggiormente il trail running, perché adoro correre in collina e in montagna, lontana da tutti, in pace, circondata dalla natura».

Ma il luogo che predilige non è in natura ma in città, o meglio a Roma, all’interno di Villa Borghese.

«Amo allenarmi nel grande parco romano e poi all’interno del Botanical Garden, che parte dall’Opera House di Sydney».

Tanto sport ma anche grande attenzione al cibo.

«Non mangio zuccheri e farinacei, prediligo la frutta e la verdura. E poi pesce e carni bianche. Il mio piatto preferito? Insalatoni, pasta e patatine fritte (ogni tanto un sgarro si può fare)».

Si allena tanto, ma nonostante la fatica, gli impeghi e il tempo che passa, mantiene l’aspetto di una ragazza. Il segreto?

«Mia mamma è una donna stupenda, penso che la genetica sicuramente possa influire,

però devi essere prima di tutto essere bella dentro e sentirti bene con te stessa. Se sei felice e in salute questo inevitabilmente si riflette sul tuo aspetto esteriore. Ti devi trattare bene e avere rispetto del tuo corpo. E poi c’è una cosa che mi dà una spinta in più ed è aiutare gli altri».

Kelly è, infatti, ambassador della onlus “Breakaway from cancer.

«È importante aiutare chi è meno fortunato di noi, io lo faccio attraverso la mia associazione volta ad aiutare le persone affette dal cancro; cerchiamo di fare prevenzione, formazione e diamo un sostegno finanziario a chi ne ha bisogno».

Fotografie di Marco Bosa