Il fotografo Maurizio Galimberti e Pietro Mennea

Maurizio Galimberti, fotografo-artista della Polaroid, racconta se stesso e la corsa.

Nella tua carrellata di volti c’è uno sportivo che ti piacerebbe fotografare?

«Roger Federer, perché adoro il suo tennis. Nell’atletica avrei voluto Pietro Mennea, ricordo i suoi arrivi e le sue mandibole contratte. Una volta lo vidi a Roma, rimasi colpito dalla sua faccia pulita e dalla grande umiltà. Aveva raggiunto vette massime come nessun altro prima, eppure era rimasto quello di sempre».