New York: i 4 luoghi più cool per correre

Correre a New York è davvero incredibile. Perché?!? Esattamente non saprei, so solo che ogni volta che corro nella City mi sento elettrizzata, le gambe perdono di gravità e volano. E badate che non sto parlando della meravigliosa maratona che ho corso una sola volta (tre anni fa), ma degli allenamenti che ho fatto in diverse location, alcune note, altre meno.

Perché l’imperativo nella Città che non dorme mai è Let’s move! O Let’s Run!

Ecco i i luoghi imperdibili della corsa, a Big Apple.

Foto Benini

Central Park – Foto Pierluigi Benini

NEL POLMONE VERDE DI MANHATTAN CON LAURA FOGLI

Parto da un classico: Central Park. Mette tutti d’accordo, con i suoi sali-scendi, gli alberi che in autunno diventano di una bellezza straziante con i colori giallo, ocra e pesca, gli immancabili scoiattoli, i ponti che attraversano specchi d’acqua e il magnifico Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir, un bacino idrico per la distribuzione dell’acqua attualmente dismesso.Ed è proprio attorno a questo grande bacino d’acqua che ho corso circa una settimana fa con Laura Fogli, un’amica e una grande maratoneta, a lungo tra le prime nel mondo e una habitué della New York City Marathon (ha corso tantissime volte la maratona andando a podio ben quattro volte: due volte seconda e due volte terza, e quarta altrettante volte).

Solo noi due, alle 7 del mattino. «Questa è una bella salita, è la “collina” del gatto, come la chiama Orlando Pizzolato, anche se io preferisco pantera», mi racconta. Che fatica sta salita, contando che siamo partite dall’hotel, all’altezza della 41th street e ora siamo già a metà del parco. Perché la chiami così, le chiedo? Dice di alzare lo sguardo in sù, e scorgo un felino di bronzo che ci guarda e sembra in effetti più somigliante a una pantera. Per fortuna il sentiero si fa piatto e possiamo proseguire verso il Reservoir, il luogo dove solitamente Laura si allenava i giorni precedenti la maratona. «Essendo il giro del lago perfettamente piatto è il posto ideale per sgranchire le gambe prima del grande giorno». Ed è qui, mi spiega, che hanno girato il film “Il maratoneta” nel 1976, interpretato da Dustin Hoffman; il lago era recintato da un’alta rete che per fortuna è stata sostituita da una barriera bassa di ferro battuto. «Qui mi allenavo con Massimo Magnani, mio marito e altri forti maratoneti».

Quanti chilometri è il giro del Reservoir? 3,3 km ci informa un cartello, che sommati agli altri fatti all’interno di Central Park e lungo la city per noi diventano una decina. Mmm, meglio tornare, cosa dici? A malincuore puntiamo verso l’hotel.

Salutiamo il grande parco in grado di regalare tante emozioni e ci ritroviamo a colazione di fronte a un bagel e a un bicchierone di caffè americano.

Di corsa sulla High Line - Foto Tommaso Gallini

Di corsa sulla High Line – Foto Tommaso Gallini

UNA CORSA SOSPESA SULLE ROTAIE DI UN EX LINEA FERROVIARIA

Un altro luogo che ho conosciuto solo pochi giorni fa è l’High Lineun parco lineare creato su una sezione in disuso della ferrovia chiamata West Side Line, facente parte della più ampia New York Central Railroad. La High Line Park utilizza la sezione meridionale in disuso della West Side Line di 2,33 km, che corre lungo il lato occidentale di Manhattan tra Gansevoort Street – tre isolati al di sotto della 14ª strada – nel Meatpacking District, attraversando Chelsea, fino all’altezza della 34ª strada, presso il Javits Convention Center (dove si tiene l’Expo nei giorni della maratona) nel West Village. Ho corso guardando dall’alto in basso i taxi, le auto, i tavolini dei ristoranti, i passanti, i palazzi e i colorati graffiti che si susseguono. È il caso dello stupendo “V-J Day in Times Square Mural”, all’angolo della 10a avenue, che riprende la famosa foto in bianco nero di Alfred Eisenstaedt, con il marinaio che bacia una ragazza vestita di bianco il giorno in cui il Giappone annuncia la propria resa agli Stati Uniti. Il murales però non è in bianco nero ma è un tripudio di colore che ti mette di buon umore.

Qualche metro più avanti un altro edifico ospita un murales che ritrae Albert Einstein con il cartello “Love is the answer”. Mai frase fu più vera. Stupendo!!!

E poi ci sono le tante sculture di ferro battuto realizzate da artisti contemporanei posizionate lungo l’ex linea ferroviaria.

Beh, non ci si annoia; l’unico neo, quando ho corso c’era molta gente che passeggiava e talvolta dovevo fermarmi. Il mio consiglio quindi è di andare al mattino presto così la strada sarà tutta per noi e la nostra corsa non sarà a zig-zag ma lineare.

Lo skyline dell'Hudson River

Lo skyline dell’Hudson River

LA MAGIA DELL’ACQUA E DEL SOLE LUNGO IL FIUME HUDSON

C’è poi un altro posto che amo particolarmente ed è l’Hudson River. Ho corso un paio di volte lungo il fiume (c’è una pedonale per i runners e i ciclisti), in orari diversi.

Il top è allenarsi qui al tramonto, quando il sole comincia a declinare e l’acqua e i grattacieli assumono delle sfumature di fuoco, e dopo poco iniziano ad accendersi le luci dei grattacieli del New Jersey facendoci godere di uno skyline incredibile. Qui possiamo correre tutti i chilometri che vogliamo partendo da Midtown e andando verso Downtown, andata e ritorno se pensate di correre una ventina di chilometri, oppure solo andata e poi metropolitana se volete dimezzare la distanza. A voi la scelta!!!

East River con Sofia Hedstrom - Foto tommaso Gallini

East River – Foto tommaso Gallini

NELL’EAST RIVER PER CORRERE AMMIRANDO L’EMPIRE STATE BUILDING 

Last but not least, l’Est River State Park, a Williamsburg, il quartiere degli hipster e dei creativi.

Dove vecchi magazzini e muri scrostarti si alternano a basse abitazioni a schiera curatissime, a ottimi ristoranti, negozi vintage, librerie, zone ricoperte di coloratissimi murales. È anche il quartiere degli ebrei Hasidic (circa 45 mila). Li riconoscete perché sono vestiti di nero e alcuni portano dei grossi copricapo. Si sono trasferiti qui negli Anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, e successivamente negli anni ’40 e ’50, (molti erano dei sopravvissuti all’Olocausto).

Una zona bellissima per fare sport, o meglio per correre, andando lungo il fiume per ammirare lo skyline, dove fra i tanti grattacieli svetta l’Empire State Building.

Ed è qui che ho corso con Sofia Hedstrom all’anagrafe, Headstrong per tutti, una runner doc di Stoccolma che da anni si è trasferita a vivere e a lavorare a New York. Si può correre indisturbati per chilometri lungo le sponde dell’Est River e proseguire fin sul ponte di Williasmburg che ci porta a Brooklyn.

Il mio consiglio, se soggiornate a Midtown (per intenderci zona Times Square), è di raggiungere Williasmburg in metropolitana. Noi abbiamo preso la L, di colore grigio, e siamo scesi a Bedford. In cinque minuti ho raggiunto l’East River, pronta per correre!

Fotografie di Tommaso Gallini – Follow on Instagram @moulinsky

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