Correre al mare

Corsa al mare, foto di Tommaso Gallini - Running Post

La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare  – K. Blixen

Correre al mare una delle cose che amo fare di più; mi piace perché il terreno è morbido, perché vedo il mare l’aria odora di buono e di pulito.

Così in vacanza, ovunque mi trovi, non rinuncio a una corsetta di pochi chilometri lungo la battigia, quando tutti dormono.

Però vi do un po’ di consigli per correre in tutta sicurezza…

 

  • Allenatevi al mattino, sul prestino, o al tramonto quando la temperatura è più fresca e il sole non è sopra di voi. Spesso al mare c’è una brezza continua ma fate attenzione perché il caldo c’è, solo non lo avvertite, e il rischio è di beccarsi una bella insolazione.  Personalmente trovo che una corsa all’alba sia energizzante e in più mi dà una carica incredibile per  affrontare la giornata. E quando cala il sole? Beh l’allenamento diventa una poesia.

 

  • Preferite correre sulla battigia, dove la sabbia è bagnata e quindi è più compatta. Sarete più stabili, farete meno fatica, e solleciterete meno muscoli e tendini.

 

  • Con le scarpe o a piedi scalzi? Io preferisco correre con le scarpe da running perché non sono abituata a macinare chilometri a piedi nudi. Correre senza alcun sostegno mi spaventa (il rischio contrattura è dietro l’angolo), in più voglio evitare di guardare sempre per terra nel timore di pestare qualche conchiglia appuntita che spunta dalla sabbia (ai Lidi ci sono un sacco di cozze!).

 

  • Mettete un paio di occhiali da sole, o un cappellino con la visiera, così da proteggere la vista dal riverbero del mare.

 

  • Non dimenticate la crema solare, è importante proteggersi dai raggi contro scottature ed eritemi. personalmente uso il fattore 30 in tutto il corpo.

 

  • Andate senza musica, vedrete che ci penseranno le onde e i gabbiani a tenervi compagnia!

 

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