Correndo per “schifar la noia”

Palazzo Schifanoia? Un vero sogno.

Per la prima volta “in movimento”, per lo stupore di Direttore e custodi, che dopo le prime perplessità hanno gentilmente acconsentito a farmi fare la corsa più sublime della mia vita. Ci tenevo a mostrarvelo così, non l’esterno che in fondo assomiglia a quello di altri palazzi signorili, ma l’interno che cela un vero gioiello.  Ubicato nel cuore di Ferrara (Via Scandiana 23), un tempo delizia estense, ovvero luogo d’ozio e di svago (da qui il nome “Schifar la noia”, con la F) e oggi divenuto un museo.

Eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este poi, nel 1469, fu ampliato da Borso d’Este che fece realizzare l’incredibile ciclo pittorico dei Mesi.

L’ambiente è suddiviso in dodici parti; ad ogni mese e segno zodiacale corrisponde un dio greco circondato da una serie di infiniti simboli. Gli affreschi sono stati realizzati da Ercole De Roberti, Francesco del Cossa e Cosme’ Tura. Purtroppo parte del ciclo è andato perduto a causa del cambio d’uso del palazzo nel corso dei secoli. Nel ‘700 fu utilizzato per lavorare il tabacco e poi come granaio, e le pareti furono imbiancate così da danneggiare in maniera irreversibile molti preziosi dipinti. Finalmente, tra il 1820 e 1840 inizia il recupero, gli affreschi vennero disvelati, mentre le pareti tornarono a danzare e a risplendere di colore sotto il soffitto ligneo originale, perfettamente conservato.

Dimensione e lettura del Ciclo dei Mesi

Il salone è lungo 24 metri, largo 11 e alto 7,5. Il ciclo avviava sulla parete sud, leggendosi da destra a sinistra, con i primi due mesi e una scena di Torneo.

A ogni mese è dedicato uno dei settori delle pareti, divisi da paraste dipinte. Ogni settore è a sua volta diviso in tre fasce orizzontali: due figurate di altezza maggiore in alto e in basso e uno centrale, più stretto, a sfondo blu. La fascia centrale mostra il segno zodiacale del mese. La parte alta mostra il trionfo della divinità protettrice del mese.

La fascia inferiore infine è decorata da scene della vita e del governo di Borso d’Este.

Info: Palazzo Schifanoia 

Fotografie di Pierluigi Benini