Correre a Pantelleria

RUNNING PANTELLERIA - FOTO RUNNING POST

Si può correre a Pantelleria! Oh yeah!!! L’ho fatto una decina di giorni fa… Le mie vacanze estive!!! Finalmente, insieme a Tom, mio marito, che già conosceva l’isola ma che ci è tornato super volentieri.

Mi ha stupito la sua selvaggia bellezza e le tante opportunità che sa offrire agli amanti della natura e del movimento.

Già, già, ve lo dico subito, Pantelleria non è fatta per chi è solito crogiolarsi al sole sul lettino, perché non ci sono spiagge, solo scogli e fondali profondi.

Ed è un’isola della Sicilia, più vicina all’Africa per la verità, con un perimetro di 51 km, una larghezza di 8 km, e una montagna, la Montagna Grande, che raggiunge gli 836 metri di altezza. Non c’è mai freddo, ho interrogato al riguardo alcuni panteschi, come si chiamano gli abitanti dell’isola (8000 in tutto!), e mi hanno assicurato che quando fa freddo (a gennaio-febbraio) la temperatura si aggira sui 15-17 gradi, ed è per questo motivo che è un luogo adatto per tutti le stagioni.

 

Che abbia inizio il viaggio!

 

DOVE DORMIRE

Inutile dire che il modo migliore per assaporare l’isola è quello di soggiornare in un Dammuso, una costruzione tipica, in pietra lavica locale, murata a secco con muri di notevole spessore, talmente grossi che lo smartphone non prende! Il che non è male.

All’interno generalmente si trova un’ampia sala e una camera da letto principale, l’“arkova”, chiusa da una tenda. La mia era proprio così, con il letto matrimoniale incastonato in una nicchia sovrastata da un’ampia volta, chiusa da una tenda di cotone di colore blu.

I dammusi sono sparsi in tutta l’isola, in campagna o vicino al mare, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Pensate che Giorgio Amarmi, lo stilista, ha una residenza estiva a Cala Gadir, ovviamente non si è accontentato di un unico dammuso, ne ha uniti diversi creando una dimora strabiliante, perfettamente mimetizzata nell’ambiente con vista sul mare.

 

DAMMUSO PANTESCO - FOTO RUNNING POST

Stretching sul tetto del mio dammuso al calare del sole

 

colazione a Pantelleria - Foto Running Post

Tra le cose che amo di più in vacanza è preparare la colazione, che diventa fantastica servita nella veranda del dammuso

 

DOVE CORRERE

 

Lungo la Perimetrale

Se vi svegliate presto, come ho fatto io, potete correre lungo la strada perimetrale che si snoda attorno all’isola (in altri orari, soprattutto nei mesi estivi, diventa trafficata ed essendo la strada stretta dovrete fermarvi al sopraggiungere delle auto). È piuttosto piatta, a parte qualche falsopiano, ma soprattutto potrete godere del sorgere del sole sul mare (se siete a est) o del calare del sole (se siete dall’altra parte dell’isola).

La mia corsa? Partenza da Tracino, il paese dove soggiornavo, e arrivo a  Cala Gadir. Circa 10 km tra andata e ritorno.

 

Lago Specchio di Venere

L’ho visto dall’alto atterrando sull’isola e poi di corsa. Un lago vulcanico alimentato da sorgenti termali e ricco di sali di potassio e per questo molto amaro. Troppo amaro per i pesci che non riescono a viverci, così come molti uccelli che preferiscono tenersi alla larga da queste acque. Naturalmente qui si possono fare i fanghi, ottimi per chi ha problemi reumatici!

Si narra che Venere, la dea, di mattina vada a specchiarsi nell’acqua del lago prima di incontrarsi con Bacco e andare a spasso con lui nelle vigne.

Il lago ha un perimetro di 1.700 metri che potrete percorrere per intero di corsa, facendo uno o più giri. Ho incontrato un signore con la sua famiglia che mi ha raccontato di avere fatto ben 4 giri all’alba, ma di avere sofferto il caldo visto che sul lago non soffia la brezza marina e talvolta c’è foschia.

 

LAGO SPECCHIO DI VENERE PANTELLERIA - FOTO RUNNING POST

 

LAGO DI VENERE - PANTELLERIA - FOTO RUNNING POST

 

Trekking

Per gli amanti delle passeggiate in natura ci sono le escursioni all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, nella parte centrale dell’Isola, quella montagnosa per intenderci. Ho fatto un percorso di circa 10 km per 500 metri di dislivello che parte in località Sibà, un paese di pochissime anime con una stupenda chiesetta.

Si prende lo sterrato a sinistra della chiesa e si gira la montagna in senso orario, addentrandoci nella macchia mediterranea e arrivando nella valle Tikirriki dove vengono coltivate le viti di Zibibbo (quanta uva ho mangiato strada facendo!) e poi via via si sale. Vi avverto che non è facile orientarsi perché i cartelli sono pochi e talvolta equivocabili per cui se potete, affidatevi a una guida del posto!

L’escursione merita, ricordatevi di portare con voi una riserva idrica perché lungo il percorso non troverete nulla, e delle buone scarpe da trail o trekking (i percorsi non sono tecnici).

 

SIBA' - PANTELLERIA - FOTO RUNNING POST

La chiesetta di Sibà, il luogo della partenza del nostro trekking

 

Gare

Il prossimo 14 ottobre si corre La classica di San Fortunato di 40,6 km su strada, con vista sul mare.

Pantelleria Trail di 50 km, 21 km, 10 km e 3 km Vertical, in programma nel mese di luglio.

 

pantelleria - foto running post

 

IL MIO LUOGO DA SOGNO

 

Cala Gadir

Ho visto tre albe a Cala Gair insieme a Tom, c’eravamo solo noi due!!!!!! Si tratta di un minuscolo porto con poche barche e gommoni. Dopo una passeggiata di un centinaio di metri arriverete in una piscina naturale calda tra le rocce, con tante pozze in riva al mare beneficamente “radioattive”. Ed è una meraviglia  scivolare in queste acque limpidissime e tiepide guardando il levarsi del sole.

 

CALA GADIR, PANTELLERIA - FOTO RUNNING POST

 

IMPERDIBILE

Tour enogastronomico

Un tour per gli amanti del buon vino e delle prelibatezze locali.

Ho scelto di visitare l’azienda di Donnafugata a Pantelleria, situata in contrada Khamma, con la vigna centenaria di viti zibibbo e il giardino pantesco. Ho degustato 4 vini abbinati a pane cunzatu (pane condito con abbondante olio extravergine, pomodoro e formaggio primo sale), raviolo pantesco ripieno di ricotta e menta condito con del burro, parmigiana di melanzane e crostata di arancia, quest’ultima abbinata al celeberrimo Ben Ryè Passito di Pantelleria. La cantina è stata scelta da Tom, fresco sommelier! Ed è stato molto interessante scoprire l’etimologia dei vini e la storia della famiglia Rallo, fondatrice dell’azienda.

 

CON CHI ANDARE  

La mia vacanza l’ho prenotata con Dreamtime Viaggi, agenzia di viaggi e tour operator di Ferrara che ha pensato a tutto, mettendo insieme ciò che gli avevo chiesto: economicità e bellezza, cosa che booking.com non sa fare. Il mio consiglio è: guardate le persone negli occhi e affidatevi a chi è davvero competente e sa consigliarvi per il meglio, e risolvere eventuali problematiche prima o durante il vostro soggiorno. Tanto il viaggio costa uguale, è solo più curato e sicuro 🙂

 

CALA GADIR, PANTELLERIA - FOTO RUNNINGPOST

 

Fotografie di Tommaso Gallini

 

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