La dieta in quarantena… E i pop corn ce li facciamo noi!

cosa mangiare nel periodo di quarantena - www.runningpost.it

Cosa e come mangiare in questo periodo di quarantena?

Ci muoviamo meno e va da sé che le nostre abitudini alimentari dovranno essere un tantino modificate, ma come?

L’ho chiesto a un’esperta in materia, nonché amica: Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi.

L’ho raggiunta al telefono e le ho posto qualche domande per fare un po’ di chiarezza e capire quale deve essere il nostro approccio verso il cibo (e non solo).

 

Possiamo mangiare la stessa quantità di cibo?

«Se ci muoviamo meno, va da sé che dovremmo ridurre un po’ le porzioni, togliendo ad esempio 20 grammi di pasta o di pane (a pasto), sembra poco ma quotidianamente fa la differenza.

20 grammi di pasta sono circa 80 kcal e quindi alla fine della settimana avremo un bel risparmio calorico.

E poi al di là delle calorie è importante sapere che i carboidrati che non vengono utilizzati subito come energia saranno convertiti in glicogeno di riserva nei muscoli e nel fegato. E se esageriamo rispetto al nostro fabbisogno, l’eccesso di carboidrati sarà convertito in grasso».

 

 

C’è qualcosa che dovremmo assolutamente evitare di mangiare?

«Non c’è qualcosa che non possiamo mangiare rispetto a prima, ma evitare di lasciarsi andare al comfort food oltre misura.

Un po’ di depressione (tra virgolette) può venire e allora è più facile concedersi qualcosa.

Ma cerchiamo di tamponare un po’, non facciamo come Renée Zellweger nel film “Il diario di Bridget Jones”, ma se abbiamo voglia di pop corn davanti a un film li prepariamo noi. Prendiamo il mais e lo facciamo scoppiettare in una padella antiaderente, senza olio e senza sale. Ci appagheremo mangiando un alimento con un contenuto di sale e di grassi ridottissimo. Però non bisogna prendere l’abitudine al comfort food!»

 

 

Possiamo rendere più forte il nostro sistema immunitario?

«Non ci troviamo di fronte a un’influenza stagionale per cui non esiste una dieta che può curare o prevenire l’infezione da Coronavirus, tuttavia l’alimentazione ci può aiutare in generale a mantenere in salute il nostro sistema immunitario.

Avere un’alimentazione varia, ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti, unita a  una buona idratazione sicuramente aiuta.

Privilegiare la verdura di stagione, e poi la frutta ricca di vitamina C come kiwi, agrumi e fragole (vedi la ricetta cupcake alle fragole). Ottima la frutta secca, ma dobbiamo contenere la quantità perché nonostante i suoi grassi siano buoni, è molto calorica.

Bene anche le banane, ricche di potassio, e altra frutta esotica (qualche volta), oppure quella disidratata se finiamo quella fresca.

Non dimentichiamoci poi di altri alimenti che possono nutrire i nostri batteri intestinali che aiutano a rafforzare il sistema immutario come: cereali integrali e prodotti fermentati come yogurt, kefir, crauti, miso…

Attenzione all’olio extravergine d’oliva. Dobbiamo utilizzarlo pensando a quanto ce ne occorre effettivamente. Cerchiamo di prendere un olio di buona qualità perché oltre ad avere un sapore deciso che valorizza la nostra insalata o piatto, ha un quantitativo di polifenoli più elevato. A crudo ne basta poco, per una persona che è mediamente attiva sono sufficienti 2-3 cucchiai al giorno».

 

olio d'oliva

 

C’è qualcosa a cui dobbiamo fare attenzione?

«Il fattore stress è importante, non essere stressati incide sul sistema immunitario in genarle.

E poi è importante avere una qualità e quantità appropriata di sonno notturno, tale da farci rigenerare».

 

 

 

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