Com’è stata la tua domenica di corsa?

No, non ho gareggiato domenica, mi sono presa una pausa. Non avevo voglia di programmi, orari prestabiliti…

Mi sono svegliata con calma alle 9, ho bevuto un bicchiere d’acqua con del succo di limone fresco, sorseggiato una tazzina di caffè nerissimo e mangiato tre fette biscottate ricoperte di marmellata di susine.

Poi ho curiosato sulla pagina Facebook della Ultra Milano Sanremo per controllare come stava andando… No, non sto parlando della granfondo, la Classicissima, ma dell’ultramaratona non stop più lunga d’Europa, che da Milano ti porta a Sanremo in 285 km. Pensate che i partecipanti devono attraversare a piedi ben tre regioni d’Italia e 54 comuni; insomma chi fa la UMS, decide di prendere parte a un “viaggio” davvero molto particolare in cui gambe e mente sono messe a durissima prova.

Partita sabato 28 Aprile alle 10, dalla Darsena di Milano, in Porta Ticinese, si è conclusa ieri a Sanremo, in Corso Trento Trieste, sulla spiaggia.

Ho scoperto questa gara grazie a Michele Graglia; per chi non lo conoscesse è stato un modello di fama internazionale e oggi è uno degli ultrarunner più forti che ci siano, nonché scrittore dato che insieme a Folco Terzani ha scritto il libro “Ultra”. Lui l’UMS l’ha corsa e nel 2014 l’ha pure vinta.

Beh una competizione così un po’ mi spaventa e non credo la farei mai, nonostante sia solita a buttarmi nelle cose, sopratutto se si tratta di sport e attività attinenti alla corsa. Ma sono davvero troppi i chilometri, gambe e testa non li sopporterebbero, però provo una sorta di reverenda ammirazione per chi si butta in imprese simili. Ovviamente ammiro chi affronta sfide così con la testa: allenamenti giusti, dieta, recupero, ecc. Perché nulla deve essere lasciato al caso. Competizioni di questo tipo non si possono improvvisare e non sono per tutti, insomma non tutti possiamo essere degli ultrarunner.

 

Dopo 25 ore arriva la staffetta vincitrice

Ed ecco il post che aspettavo: il BERGTEAM VINCE UMS18 RELAY MODE dopo poco più di 25 ore e si tuffa nelle acque di Sanremo. Già perché quest’anno, l’UMS ha creato la formula a staffetta che fraziona il percorso in cinque tratti superiori ai 42.195 metri, e consente ai comuni mortali, o quasi, di saggiare questa gara e di correre per diversi chilometri a fianco dei campioni ultra.

Poi sono seguiti altri di post con nomi di atleti ritiratisi dopo tante ore di corsa. Comprensibile.

Il primo ultrarunner deve ancora arrivare e allora nell’attesa decido di andare a correre: 9 km, ovvero il giro delle mura di Ferrara, che confrontati con la UMS sono “brustoline”.

 

Ed ecco il vincitore della UMS

Torno, doccia, pranzo ed ecco il primo concorrente che chiude in 29 ore e 44 minuti: è IVAN ZABORSKIY, russo, classe ’87, avezzo alle lunghe distanze visto che ha preso parte per due volte alla Spartathlon (la competizione che da Atene ti porta a Sparta in 246 km). Primo su 54 iscritti di cui 6 donne.

Complimenti al vincitore e a tutti coloro che si sono buttati in questa impresa sovrumana.

E tu hai gareggiato? A quale evento hai preso parte? O hai optato come me per un semplice allenamento? Fammi sapere 🙂

 

 

 

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