Come prevenire la fascite plantare

Foto di Pierluigi Benini

La fascite plantare… Si tratta di un infortunio frequente nel mondo della corsa, spesso lungo da risolvere. Vediamo insieme che cos’è, come evitarlo e come affrontare il problema quando si presenta. 

Cos’è

La fascite plantare è una sindrome dolorosa della fascia di tessuto fibroso che sostiene la volta del piede. Di solito fa male dove si inserisce alla base interna del tallone e il dolore è forte al mattino, appena si appoggia il piede per terra, per poi migliorare dopo avere camminato un po’. Proprio questo aspetto fa spesso sottovalutare il problema, per cui si arriva alle cure quando si è già in fase avanzata. Tutto questo rende il recupero solo più difficile e lento.

Cause

Conoscere le cause è importante per prevenire. A volte si tratta di un problema di postura: un piede troppo cavo o troppo piatto, a volte l’obesità, una lunghezza diversa delle due gambe o una rigidità del tendine d’Achille (molto sollecitato in chi corre). Altri fattori da non sottovalutare: scarpe inadatte, allenamenti eccessivi senza adeguata preparazione alle spalle, oppure il passare molto ore in piedi, dato che la fascia si tende quando siamo in piedi per ammortizzare il peso del corpo.

Cure

Se in fase molto precoce e/o se l’infiammazione è leggera, è sufficiente la tecarterapia. In caso contrario, le onde d’urto sono l’indicazione più specifica con 3 applicazioni, una alla settimana. Se non doveste risolvere il problema dopo il primo ciclo, dovrete farne un secondo (spesso si abbina alla tecarterapia, prima delle onde d’urto, per attenuare il dolore dato che queste ultime generano pressioni molto forti). Non dovesse funzionare neppure il secondo ciclo non ci restano che le infiltrazioni di cortisone.

Consigli

Fare stretching al tendine d’Achille e al polpaccio, prima e dopo la corsa, può ridurre le possibilità che il problema si presenti. Inoltre consiglio di essere graduali nell’incrementare il numero e l’intensità degli allenamenti, scegliete le scarpe adatte e di fermatevi ai primi sintomi, senza sperare che il dolore passi da solo. Se, dopo un po’ di riposo dalla corsa, non dovesse passare, è bene farsi visitare da un fisioterapista per valutare la situazione.

By Bianca Maria Lenci, fisioterapista specializzata in riabilitazione sportiva e terapia manuale.

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