Diventare Wonder Woman (o Superman)

Vuoi diventare “Wonder Woman” (o Superman)?!? È possibile! L’ho provato su me stessa… Basta davvero poco per ritrovare energia e sprint, e sentirsi come la donna dalla forza sovrumana paragonabile a quella di Superman. La donna che in un baleno, girando su stessa, ritrova poteri incredibili, e corre, corre senza sosta.

Come, come?!? Avete mai sentito parlare della Vitamina D?!? Beh, è importantissima (anche per i maschietti!), eppure è sottovalutata da molti medici.

Per un paio d’anni ho sofferto di stanchezza infinita, insonnia e periodi di tristezza immotivata. Talvolta la spossatezza raggiungeva livelli tali che faticavo a fare qualsiasi cosa. Svegliarmi al mattino poi era diventato un vero problema (e sono sempre stata una mattiniera!); mi sentivo un tricheco spiaggiato, pesantissimo, impossibile da spostare.

I medici (ne ho consultati più di uno) dicevano che la stanchezza era causata dalla pressione bassa, eppure anche quando la pressione era a posto non mi sentivo in forma. Ho fatto gli esami del sangue, quelli “classici”, ed erano perfetti. Mmm, quelli classici, appunto… Avvilita, pensavo di dover convivere con questo stato fisico deficitario, ma finalmente è arrivata la soluzione in Australia 🙂

Nel Continente rosso, infatti, si parla molto della benefica vitamina generata dal sole. Il motivo? Nel Paese più luminoso che ci sia, ci si scherma maggiormente e si utilizzano creme solari dai fattori di protezione altissimi per via del buco dell’ozono (già, staziona proprio sopra l’Australia). Pensate che lo scorso anno, nel pacco gara di una corsa a Melbourne, mi hanno dato proprio una crema con fattore 50! Così la popolazione aussie soffre di mancanza di Vitamina D proprio come quella dei Paesi Nordici, dove l’esposizione solare è scarsa per molti mesi all’anno e dove non a caso sono stati riscontrati numerosi casi di depressione, anche gravi, attribuiti proprio a una carenza di vitamina D.

Perché è importante?!!? È fondamentale per il nostro organismo, per mantenere la salute delle ossa, per il cervello, il cuore, per il nostro benessere in generale. E per l’umore!!! Perché la vitamina D stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità, lo stesso che produciamo quando corriamo.

Che cosa ho fatto e che cosa potete fare?!? Il primo passo è fare gli esami del sangue. E sapete che cosa ho scoperto? Di avere un grave deficit. Guardate qui…

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Come correre ai ripari?!?  Ho consultato un medico e ho iniziato ad assumere con regolarità un integratore super concentrato di Vitamina D, e dopo circa sei mesi sono arrivata al livello di sufficienza. Pensate che la quantità che normalmente si assume mensilmente, io la assumo alla settimana!!! Ma la mia vita è cambiata!!! Non sto scherzando. La stanchezza come per magia se n’è andata, ho ricominciato a dormire bene, l’umore è super e non ho più smesso di correre. Proprio come Wonder Woman!

 

Se volete saperne di più, leggete cosa dice un’esperta, Elisa Pampolini (Puravida), dott. ssa in Scienze Naturali e Naturopata.

«La vitamina D è una vitamina liposolubile presente in natura in due forme: la D3 o colecalciferolo, di origine animale, e la D2 o ergo calciferolo, di origine vegetale. In generale il 10% è introdotto con la dieta e il resto per sintesi cutanea. Si stima infatti che una percentuale compresa tra l’80 e il 90% del fabbisogno di vitamina D venga soddisfatta proprio dalla sintesi endogena, mentre l’apporto alimentare sia animale (pesci grassi, interiora, grassi animali, tuorlo d’uova, burro) che vegetale (in particolare funghi coltivati irradiati o alimenti vegetali addizionati come i cereali per la colazione e i latti vegetali) sia insufficiente a coprire le necessità dell’organismo.

Negli adulti l’ipovitaminosi si manifesta con osteomalacia e può aggravare condizioni di osteopenia ed osteoporosi, aumentando il rischio di fratture, in quanto strettamente coinvolta nel metabolismo del calcio. A livello muscolare possono manifestarsi spasmi, formicolii, stanchezza, spesso associati a irritabilità e nervosismo.

Quali sono le cause di una carenza spesso sottovalutata eppure così diffusa?

Come abbiamo detto all’inizio, la maggior parte del fabbisogno dovrebbe essere supplito dalla sintesi endogena e solo il 10-20% provenire dall’alimentazione. La sintesi endogena necessita però di alcuni fattori favorenti, in primis un’adeguata esposizione ai raggi UVB, che viene ostacolata dall’inquinamento ambientale, dalla pigmentazione cutanea e dall’abbigliamento. Consideriamo inoltre la routine quotidiana, che obbliga spesso a passare da un ambiente chiuso all’altro (casa/lavoro/palestra/uffici/casa…) riducendo considerevolmente i tempi di esposizione. L’applicazione di creme e prodotti per il corpo si somma alla schermatura ulteriormente fornita dalle polveri e dall’inquinamento ambientale.

Oltre ad adottare misure preventive a livello di stile di vita, che prevedono la quotidiana esposizione al sole, l’ipovitaminosi verrà corretta con una adeguata supplementazione sotto controllo e monitoraggio dell’esperto; questo per evitare di cadere nella situazione opposta di intossicazione da vitamina D, che provoca nausea, diarrea, perdita di peso, fino a formazione di calcoli, calcificazione dei tessuti molli e compromissione della funzionalità renale».

 

 

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