Che corsa la Göteborgsvarvet Half Marathon

Göteborgsvarvet Half Marathon - RUNNING POST

«Heja, Heja», una sorta di «Vai, Vai». Quanti «Heja» ho sentito lungo il percorso della Göteborgsvarvet Half Marathon, a Göteborg appunto, in Svezia, sabato scorso.

I runners?!? Tanti, tantissimi, oltre 60 mila! Non a caso si tratta della 21 km più partecipata del mondo. Eppure non sembra perché ogni cosa è organizzata alla perfezione, a iniziare dallo start, ubicato all’interno del Magretebergsgatan, un parco molto ampio in grado di ospitare una massa enorme, e poi la suddivisione in 31 gruppi che ha permesso di correre senza problemi sin dall’inizio.

Non sapevo come avrei affrontato la gara perché un infortunio al ginocchio non mi aveva permesso di allenarmi granché, diciamo che la distanza massima che avevo corso era di 7 km, ma avevo fatto tanta palestra per potenziare i muscoli e nuoto.

Ero con il GORE Team proveniente da tutta Europa; Svezia, Germania, Austria, Olanda, Francia, Norvegia, Finlandia, ognuno di noi parlava una lingua madre diversa, ma grazie all’inglese sembrava che provenissimo da un unico luogo. Se ci pensate c’è un che di magico in tutto questo.

Vestiti con i capi di GORE Running Wear ® ci rechiamo alla partenza. Sono quasi le 14, ci sono 20 gradi che per Göteborg e il periodo è un po’ strano, e io sono contenta perché sono freddolosa. Sono in compagnia di Klara, una blogger di Graz (suo il blog Klarafuchs) , che correrà solo una parte del percorso a causa dell’influenza che l’ha afflitta nei giorni scorsi.

Via, si va! E c’è subito una salita che ci proietta sul ponte Alvsborgsbron e quindi ci dirigiamo lungo le ampie strade del centro toccando alcuni dei luoghi simbolo della città.

Il tratto che mi ha colpito di più è stato l’attraversamento dell’Avenyn, una sorta di Champs Elysees, un viale punteggiato di ristoranti, musei e gallerie d’arte, che culmina con l’imponente statua di Poseidone, che troneggia su tutto.

Le gambe sono sempre più stanche, non ho i chilometri nelle gambe e i conti, inesorabili, arrivano poco dopo il 15° km. Così rallento e cammino per un chilometro. E la ragazza con le ali tatuate sulla schiena che avevo superato qualche chilometro prima, mi raggiunge e sorpassa. Poi mi superano anche Charlotte, la blogger inglese e Anne-Laure, quella francese… Bye-bye Irene!!!

Riprendo a corricchiare ma dopo poco cedo nuovamente al cammino perché sono ricominciati i falsipiani. Nel frattempo mi è venuta pure fame… Alternano la corsa al cammino fino al traguardo. Medaglia scintillante al collo, un biscotto ricoperto di cioccolato e una banana, divorati in pochi secondi. Ce l’ho fatta! E così il resto del gruppo, ognuno con il suo tempo, ognuno con i suoi ricordi, ma tutti quanti accomunati da un enorme sorriso!

 

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passaggio goteborg half marathon

 

 

Göteborgsvarvet Half Marathon

 

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