Cellulite addio, cibi giusti e cose da evitare

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La cellulite è un disturbo molto comune tra le donne, comprese le sportive e le normopeso. Al di là dell’inestetismo cutaneo, la cellulite rivela un disturbo più o meno grave del microcircolo che porta all’accumulo nel sottocute di tessuto adiposo in eccesso che va sclerotizzandosi.

Può presentarsi solamente come ritenzione idrica oppure essere accompagnata da noduli sottocutanei duri e dolenti. Spesso all’origine troviamo fattori genetici e ormonali, ai quali si aggiungono l’uso di farmaci, il fumo, l’alimentazione scorretta, stress, sedentarietà.

Vediamo come agire a livello di alimentazione, trattandosi di un comportamento che possiamo correggere con un po’ di buona volontà.

Innanzitutto è importante seguire un’alimentazione iposodica e bere molto, in quanto l’inestetismo è comunemente associato alla ritenzione idrica. È fondamentale, quindi, tagliare il sale e gli alimenti conservati, prediligendo per contro i cibi vegetali freschi.

Poiché spesso alla cellulite si associano stipsi ed emorroidi, è consigliato consumare alimenti integrali, evitando invece i carboidrati raffinati, i dolci e gli alcoolici.

Vanno inoltre tagliati gli alimenti che provocano ristagno linfatico, in primis latte e derivati (compreso lo yogurt vaccino) e i grassi animali.

Utili i cibi e gli estratti erboristici che disintossicano il fegato (erbe amare come la cicoria, il radicchio, le cime di rapa, il carciofo, l’ortica, anche sottoforma di tintura madre) e quelli ad azione vasoprotettrice (frutti di bosco, agrumi). A livello erboristico è poi possibile associare rimedi ad effetto drenante come la betulla, la pilosella, l’ananas, la centella.

Da un punto di vista psicosomatico, la cellulite esprime rigidità e tendenza a trattenere le emozioni. È possibile intervenire su questi aspetti con una miscela di fiori di Bach opportunamente studiata per la persona; da prendere in considerazione sono fiori come Chicory, Vine, Rock Water, Crab Apple.

Ulteriore aiuto può arrivare dal massaggio con oli essenziali, diluiti in un olio vettore. Tra i più indicati ricordiamo betulla, limone, rosmarino.

Una nota sull’attività fisica: lo sforzo intenso porta alla produzione di acido lattico che incide negativamente sul microcircolo e favorisce la ritenzione idrica. È quindi importante mantenere i 130 battiti al minuto per circa 30-40 minuti 2-3 volte a settimana. Molto indicati sono il nuoto e all’acquagym per l’azione di massaggio e ossigenazione dei tessuti svolta dall’acqua durante l’attività.

È importante anche evitare l’uso costante di tacchi e abiti attillati, e di assumere posture scorrette come le gambe accavallate.

by Elisa Pampolini, dott. in Scienze Naturali e Naturopata con specializzazione in Alimentazione Naturale. Suo Puravida

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